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Inizio Tappa BRESSANONE/BRIXEN
Arrivo Tappa  CHIUSA/KLAUSEN
 Lunghezza Tappa KM
14,9
Nazione del percorso Italy
Regione Trentino Alto Adige
Dislivello Salita
630 m
Dislivello Discesa
680 m
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità  Foot

 

Tappa 3 – Bressanone-Chiusa – Con questa tappa si lascia il fondovalle dell’Isarco per salire in quota e seguire il Sentiero del Castagno, passando per San Cirillo, Pinzago e Velturno,  in un paesaggio intervallato da prati, coltivazioni, boschi e castagneti, per ridiscendere a valle a Chiusa. Magnifica la visita a Sabiona e per tutto il tempo alla sinistra si può godere della visione del gruppo delle Dolomiti Puez-Odle. 

Partendo da Piazza del Duomo, si seguiranno i cartelli “Sentiero del Castagno” che supera la ferrovia e l’autostrada. Poi si continua diritti su Pian di Sotto; si percorre il sent. n. 8 (bianco-rosso) per S. Cirillo (i ciclisti seguono la strada passando da Pian di Sotto fino a reicontrare il percorso della VRG). Il sentiero sale rapidamente e lungo lo stesso sorgono numerose cappelline votive dedicate a santi di varie nazioni europee. Un sentiero porta alla Chiesetta di San Cirillo (punto di riferimento per i pellegrini, attestato dalla presenza di un affresco di San Cristoforo, protettore dei viandanti, su una facciata della chiesa). Continua il Sentiero del Castagnosi incontra una casa con vicino una fontana. Una piccola cappella con l’effige della Madonna, uno splendido crocifisso in legno con retrostante meraviglioso panorama sulle Dolomiti accompagnano il pellegrino che continuando su una stradina asfaltata arriva a Pinzago. Superiamo al centro del villaggio l’incrocio, si raggiunge la località Rittner: a sinistra si stagliano sempre le Dolomiti. Poi la Chiesetta di S. Ulrico; si sale fra stupendi castagni fino a raggiungere un’altra strada; si supera torrente in mezzo al bosco, poi ancora in mezzo ai campi e quindi la piccola Chiesa dedicata a San Nicola (altro punto di riferimento per i pellegrini). Si arriva ad un altro agglomerato di case e al Maso Gfaderhof; si prende il sentiero 11A (i ciclisti seguono la strada a sinistra per Giovignano SP74 fino a Velturno e poi riprendono la SP142, passano da Verdignes fino a Pardell). A piedi si continua a salire prima in mezzo a campi poi in foresta, fino ai 960 m s.l.m.; si attraversa un ponticello su un ruscello e si scende per prendere il sentiero 11 per Velturno; in mezzo a splendidi castagni, un sentiero campestre riporta sulla strada asfaltata. Infine le prime case di Velturno e il Castello di Velturno che merita un’attenta visita per gli affreschi e gli arredi. Dopo la visita e il rifornimento di acqua alla fonte, si incontrano coltivazioni di vario tipo, anche di sambuco; si giunge in prossimità della piccola località di Pedratz. Si seguono le indicazioni per Pardell. La sterrata passa tra i campi, i castagni, il bosco. All’uscita si presenta davanti un bellissimo prato da attraversare per raggiungere la strada asfaltata. Si scende verso il maso: da ammirare la piccola Chiesa dedicata a Santa Caterina e la valle nei pressi di Chiusa. Si arriva quindi a Pardell: Sabiona è davanti, in bassoSi impone la visita all’Abbazia di Sabiona. Lasciata l’Abbazia si raggiunge la Chiesa Santa Croce da dove passa la strada acciottolata; poi un piccolo sentiero tra le mura porta direttamente al centro storico di Chiusa, uno dei borghi più belli di Italia.

Punti di interesse

Chiusa/Klausen 
Si trova lungo il corso del fiume Isarco e storicamente è cittadina doganale. Nonostante le dimensioni ridotte vanta il titolo di “città”, insieme ad altri sette comuni dell’Alto Adige. Chiusa si trova circa 30 km a nord di Bolzano e circa 10 km a sud di Bressanone, lungo la SS 12 dell’Abetone e del Brennero, ai piedi della Rocca di Sabiona. Il suo nome deriva evidentemente dal latino clausa, clusa, a indicare la “chiusa di un corso d’acqua”, nel caso specifico l’Isarco. Il nome compare nei documenti nel 1027. La città è sovrastata dal monastero di Sabiona/Kloster Saben, che tra l’800 e il 1000  fu un’importante sede vescovile, poi trasferita a Bressanone, centro della diocesi di Bolzano-Bressanone.

Velturno
Già nel lontano 1577, soprattutto grazie alla sua posizione soleggiata, Velturno venne scelta come residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. È il centro del Törggelen, qui fioriscono tantissimi castagni, che sono il simbolo del comune. Il Sentiero del Castagno vi conduce attraverso i castagneti tinti dei caldi colori autunnali: un’esperienza da non perdere. Chi invece è appassionato di cultura, può dedicare il tempo libero a una visita a Castel Velturno, un vero e proprio gioiello rinascimentale, che ospita il museo locale di Velturno, aperto al pubblico da Pasqua a novembre.

Sentiero del Castagno
Un’unica fascia di castagneti ricopre i pendii della Valle Isarco dall’Abbazia di Novacella presso Bressanone fino all’Altopiano del Renon e giù fino al maniero illustrato di Castel Roncolo, poco a nord di Bolzano. Un tracciato ideale per il Sentiero del Castagno, “Keschtnweg”. Un percorso pensato non solo per la stagione autunnale, poiché la vegetazione è talmente varia da affascinare in qualsiasi stagione. Il sentiero segnalato porta attraverso boschi di latifoglie colorati, prati dal verde intenso e attraverso castagneti secolari: uno spettacolo della natura unico. Lungo il Sentiero del Castagno diversi contadini offrono prodotti regionali in vendita diretta. Il Sentiero del Castagno è particolarmente popolare durante la stagione del Törggelen.

 Törggelen
Il nome di questa tradizione, “Törggelen”, deriva dal latino torculum, l’attrezzatura usata per “torcere, pressare, spremere”: si riferisce infatti alla pressatura dell’uva dopo la vendemmia. Solitamente durante la fine dei mesi autunnali, ci si ritrova nella stube (una via di mezzo tra una cantina e una sala da pranzo) nel periodo della pigiatura dell’uva. Questa tradizione nel tempo si è trasformata e oggi per il Törggelen ci si reca, dopo una bella passeggiata nella natura, nelle locande, nelle antiche cantine, negli Hofschank. La locanda “Buschen” era già conosciuta nel Medioevo ed era riconoscibile da una frasca verde che veniva appesa all’ingresso come simbolo di riconoscimento. Così veniva segnalato al viandante che la porta era aperta per l’ospite.

 Monastero di Sabiona
Il Monastero di Sabiona (Kloster Säben) troneggia come un castello su un’alta rupe, l’”Acropoli del Tirolo”, che sorveglia la cittadina di Chiusa in Valle Isarco. La collina, in lingua tedesca chiamata “Monte Sacro” o “Monte di Sabiona”, era già insediata all’Età della pietra, e anche un insediamento tardo-romanico venne confermato. Dei reperti archeologici testimoniano inoltre che dal Monte di Sabiona, in tempi passati, si sparse la fede cristiana in tutto l’Alto Adige. La Chiesa Santa Croce, che si trova nel complesso e che può essere visitata, rappresentava per 400 anni la sede vescovile del “Bistum Sabiona”, che nel 1000 d.C. circa venne spostata a Bressanone. Dal 1687, Sabiona è un Monastero delle Benedettine, che venne abitato per la prima volta da monache provenienti da Nonnberg nei pressi di Salisburgo. Nel 1699, l’edificio divenne un’abbazia e Maria Agnes Zeillerin la prima Badessa. Ancora al giorno d’oggi, suore vivono qui secondo la Regola di San Benedetto da Norcia: Ora et labora et lege (Prega, lavora e leggi). Il monastero stesso non è aperto al pubblico, le chiese invece possono essere visitate. Nel complesso ci sono, oltre alla Fontana del Giubileo, quattro chiese: la Chiesa di Nostra Signora, la Chiesa del Convento, la Cappella delle Grazie e la Chiesa Santa Croce. Il complesso è raggiungibile solo a piedi.

Guida Ufficiale della Via Romea Germanica (www.guidaromea.eu)

In grassetto le strutture da noi già utilizzate
In rosso le strutture convenzionate (con Credenziale*)
(*) i prezzi potrebbero cambiare per situazioni particolari: si prega di prenotare per tempo e chiedere conferma
In alcune località è difficile trovare alloggio per una sola notte: si suggerisce di prendere alloggio per più notti, utilizzando, per gli spostamenti, i comodi ed economici treni locali, linea Brennero-Trento-Bassano del Grappa.

Come arrivare

Da aeroporto (BOLOGNA, VENEZIA, MILANO-ORIO, VERONA) a Stazione FS Verona TRENO – (www.trenitalia.com) Stazione FS Verona – Stazione FS Bressanone BUS/TRENI LOCALI (www.ritten.com/out.php?url=http%3A%2F%2Fwww.sii.bz.it%2Fit&l=it) Stazione FS Bolzano – Stazione Bressanone

Dove mangiare

  Typical Dishes = Gallorosso Typical Dishes = Buonissimo Typical Dishes = Valsugana Typical Dishes = Gambero Rosso
Conad Via Brennero,7 – 39045 FORTEZZA-BZ      
Eurospin Via Brennero, 81 – 39040 VARNA-BZ      
Spitalerhof Via Coste,46 – 39043 CHIUSA-BZ 0472-847612 info@spitalerhof.it www.spitalerhof.it CONVENZIONE
Ristorante Al Cervo piazza Tinne, 7 – 39043 CHIUSA-BZ 0472-847559 info@gasthofhirschen.net www.gasthofhirschen.net
Gasthof Wöhrmaurer via Giovignano, 21 – 39041 VELTURNO-BZ 0472-855301 info@woehrmaurer.com www.woehrmaurer.com
Hotel Walther von der Vogelweide Oberstadt,66 – 39043 CHIUSA-BZ 0472-847369 info@vogelweide.it www.vogelweide.it
Residence Pizzeria Schmuckhof Torggelkeller Via Tinne, 7 – 39043 CHIUSA-BZ 0472-847026 info@schmuckhof.it www.schmuckhof.it

Dove dormire

Bike Service

Noleggio Bici – Chiusa Stazione Ferroviaria -39043 CHIUSA-BZ 0473-201500    
Bike World Via Lagrain,5 – 39043 CHIUSA BZ 0472-845137    
Bikeplus Via Coste,16  – 39043 CHIUSA-BZ 0472-847576    

Assistenza

Associazione Turistica Chiusa Piazza Mercato, 1, 39043 CHIUSA-BZ 0472 847424 info@klausen.it www.klausen.it
Associazione Turistica Velturno Simon-Rieder-Platz 2, 39040 VELTURNO-BZ 0472-855290 info@feldthurns.info www.feldthurns.info
Portale Turismo Alto Adige   0471 402 144 info@suedtirol.info www.suedtirol.info
CAI Alto Adige Viale Europa 53/F 39100 BOLZANO 0471 402 144 segreteria@caialtoadige.it www.caialtoadige.it

Foto dalla Tappa

Chiusa-Klausen