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Relive ‘ITA VRG 22 Valli di Comacchio-Casalborsetti’

martedì 27° / 22 ° Cmercoledì 33° / 22 ° Cgiovedì 29° / 22 ° C
Inizio Tappa VALLI DI COMACCHIO
Arrivo Tappa CASALBORSETTI
 Lunghezza Tappa KM
26/18,3
Nazione del percorso Italy
Regione Emilia Romagna
Dislivello Salita
0 mt.
Dislivello Discesa
0 mt.
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità Foot
File (.KMZ)per seguire il cammino File .kmz
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ANITA è una frazione del comune di Argenta, in provincia di Ferrara;  venne fondata come “villaggio rurale”, inaugurato il 20 dicembre 1939. La fondazione era stata preceduta da una serie di bonifiche della zona a partire dal 1921 che avevano portato all’appoderamento del terreno e alla conseguente necessità di un centro abitato. Il centro è stato subito coinvolto nella Seconda guerra mondiale, anche con fatti d’arme.  Nel dopoguerra ha conosciuto un certo sviluppo demografico per poi declinare a partire dagli anni ’60.

VALLI DI COMACCHIO – Si tratta di un complesso lagunare e palustre che copre 4 valli: Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, Campo e Fattibello. Il territorio s’estende attualmente per oltre 13.000 ettari, da Comacchio al fiume Reno. L’estensione delle Valli, originariamente circa 73.000 ettari, venne progressivamente ridotta a seguito di varie bonifiche. Costituiscono una delle zone umide più estese in Italia. Le Valli di Comacchio nacquero intorno al X secolo a causa dell’abbassamento del suolo (subsidenza) e dell’impaludamento della zona costiera. Inizialmente le Valli erano  di acqua dolce, che proveniva dalle ricorrenti alluvioni dei fiumi. A partire del XVI secolo si riempirono progressivamente di acque marine diventando valli salmastre. Le Valli si sono formate anche per lo spostamento a nord del corso del fiume PO. Nelle valli di Comacchio è molto praticata la pesca e  sono presenti numerose saline. Tipici della zona sono i casoni da pesca, capanne fatte di pali, paglia e canne palustri. Uno strumento tipico dei pescatori era il lavoriero, manufatto composto da bacini comunicanti per la pesca delle anguille. Le Valli ospitano la più grande varietà di fauna ornitica d’Italia, infatti vi troviamo più di 300 specie di uccelli fra cui i fenicotteri, i cavalieri d’Italia, la garzetta,  il martin pescatore, l’airone cinerino; vi sono pesci come orate, anguille, branzini, cefali e mammiferi quali le volpi. La flora è costituita da quercia, pino domestico, faggio,  canna palustre, tamerice. Uno dei tanti fiori è il limonio. In questa regione si trovano numerose Pinete, e le più importanti sono quelli di Cervia,  Ravenna (pineta di San Vitale), Bosco della Mesola.

Se abbiamo pernottato ad Anita, lasciando l’ostello, passiamo a fianco della chiesa e proseguiamo per 1,5 km su via Valle Umana; all’ incrocio imbocchiamo a destra via Casso Madonna (iciclisti possono girare a sinistra, 400m poi a destra e seguire la strada per 4km fino all’argine del Reno).  Proseguiamo in rettilineo per 950 m, poi quando gira a destra noi andiamo a sinistra, passiamo nei pressi di una casa colonica, giriamo a destra, 500m e giriamo a sinistra, altri 500m e arriviamo ad una cabina elettrica dove giriamo a destra, sempre su strade campestri; 250m e passiamo davanti ad un cascinale e saliamo sull’argine del fiume Reno: ora rimaniamo lungo l’argine per 4km e arriviamo all’Agriturismo Prato Pozzo.  Se invece abbiamo fatto tappa a Prato Pozzo, usciamo dall’agriturismo, prendiamo a destra via Rotta Martinella, 350m e siamo sull’argine del Reno. Poco più di 1km e arriviamo all’attracco del traghetto per Sant’Alberto, antico porto fluviale in mezzo alle paludi, oggi bonificate.  Se abbiamo bisogno di acqua o altro, prendiamo il traghettto e in 10 minuti siamo al centro della cittadina, poi ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo il cammino sull’argine sinistro del Reno. Ora abbiamo un  tratto di quasi 11km con a destra il fiume Reno e a sinistra le Valli di Comacchio con una notevole varietà faunistica e ancora qualche allevamento di pesce. Sotto l’argine alcune case abitate, altre abbandonate, un cippo che ricorda la “trafila garibaldina”, vecchie e nuove strutture di regimentazione delle acque, capanni da pesca con le reti sempre tese sull’ argine destro del fiume. Giungiamo alla strada statale che porta lo stesso nome del nostro percorso: Via Romea SS309  . (Pere i cilisti l’accesso alla statale può essere difficoltoso: possono girare a sinistra 50m prima e accedere ala stessa dopo 500m). Giriamo a destra, camminiamo sul marciapiede del ponte sul Reno e ancora a destra scendiamo sulla strada che conduce ai capanni da pesca. Giriamo subito a sinistra e prendiamo via Corriera Antica; 1km e sulla nostra destra incontriamo un vialetto che conduce al monumento che ricorda il luogo dove fu sepolta Anita Garibaldi. Fatta la dovuta visita, riprendiamo il cammino fino al Canale Destra Reno (dove si potrebbe fare sosta in località Mandriole ).  Giriamo  a sinistra e subito a destra passando sopra a un ponte dotato di chiusa. Sull’altra sponda del canale andiamo a sinistra su via Poggi;  dopo 450m raggiungiamo la statale Romea, che attraversiamo con moltissima attenzione; andiamo a sinistra e ripassiamo il canale e giriamo  a destra:  costeggiamo il canale per 2 km su stradina che diventa sterrata; arriviamo in  via delle Maone. Attraversiamo, andiamo a sinistra sulla pista ciclabile che gira tutt’intorno al porto nuovo di Casalborsetti e dopo 1,1 km s’affianca nuovamente al canale. Andiamo a sinistra, e dopo 150m su un ponticello a destra attraversiamo il porto-canale. Andiamo ancora a sinistra, dopo 80 m imbocchiamo via Bonnet a destra e dopo 150 m raggiungiamo la moderna chiesa parrocchiale sulla destra; a sinistra, una viuzza che ci conduce in 150m al Mar Adriatico.  Siamo al punto tappa di Casalborsetti.

 

ATTENZIONE! Nelle zone umide della pianura dotatevi di prodotti antizanzare!

 vedi Guida di Simone Frignani

In grassetto le strutture da noi già utilizzate
In rosso le strutture convenzionate (con Credenziale*)
(*) i prezzi potrebbero cambiare per situazioni particolari: si prega di prenotare per tempo e chiedere conferma

Come arrivare

Da aeroporto (BOLOGNA, VENEZIA, MILANO-ORIO, VERONA) a Stazione FS Ferrara Da Ferrara – stazione FS. Linea bus TPER – 62 km (www.tper.it)

Dove mangiare

Dove dormire

Bike Service

Assistenza

Foto dalla Tappa

Ravenna

Casalborsetti