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Relive ‘ITA VRG 22 Valli di Comacchio-Casalborsetti’

mercoledì 4° / 2 ° Cgiovedì 6° / -2 ° Cvenerdì 4° / -2 ° C
 
Inizio Tappa VALLI DI COMACCHIO
Arrivo Tappa CASALBORSETTI
 Lunghezza Tappa KM
26/18,2
Nazione del percorso Italy
Regione Emilia Romagna
Dislivello Salita
0 mt.
Dislivello Discesa
0 mt.
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità Foot
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ANITA è una frazione del comune di Argenta, in provincia di Ferrara. La frazione venne fondata come “villaggio rurale”, inaugurato il 20 dicembre 1939. La fondazione era stata preceduta da una serie di bonifiche della zona a partire dal 1921 che avevano portato all’appoderamento del terreno e alla conseguente necessità di un centro abitato. Il centro è stato subito coinvolto nella Seconda guerra mondiale, sia materialmente che con fatti d’arme.  Nel dopoguerra ha conosciuto un certo sviluppo demografico per poi declinare a partire dagli anni ’60.

VALLI DI COMACCHIO – Si tratta di un complesso lagunare e palustre che copre 4 valli: Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, Campo e Fattibello. Il territorio s’estende attualmente per oltre 13.000 ettari, da Comacchio al fiume Reno. L’estensione delle Valli, originariamente circa 73.000 ettari, venne progressivamente ridotta a seguito di varie bonifiche. Costituiscono una delle zone umide più estese in Italia. Le Valli di Comacchio nacquero intorno al X secolo a causa dell’abbassamento del suolo (subsidenza) e dell’impaludamento della zona costiera. Inizialmente le Valli erano riempite di acqua dolce, che proveniva dalle ricorrenti alluvioni dei fiumi. A partire del XVI secolo si riempirono progressivamente di acque marine, fornendone l’aspetto, che conservano ancora oggi, di valli salmastre. Le Valli si formarono anche perché tempo fa il delta del Po si trovava molto più a sud rispetto ad adesso. Ma il fiume, sbarrato dai suoi stessi detriti, risalì a nord lasciando una vasta area paludosa. Nelle valli di Comacchio è molto praticata la pesca, infatti troviamo ancora oggi numerosi accampamenti. Inoltre ci sono numerose saline dove viene prodotto il sale. Tipici della zona sono i casoni da pesca, capanne fatte di pali, paglia e canne palustri. Tali strutture fungevano sia come stazioni da pesca sia come stazioni d’appostamento per la sorveglianza contro la pesca illecita. Uno strumento tipico dei pescatori era il lavoriero, manufatto composto da bacini comunicanti per la pesca delle anguille. Le Valli ospitano la più grande varietà di fauna ornitica d’Italia, infatti troviamo più di 300 specie di uccelli come i fenicotteri, i cavalieri d’Italia, la garzetta,  il martin pescatore, l’airone cinerino. Inoltre vi sono pesci come orate,anguille, branzini, cefali, passer e mammiferi quali le volpi.Flora è costituita da quercia, pino domestico, faggio,  canna palustre, tamerice. Uno dei tanti fiori è il limonio. In questa regione si trovano numerose Pinete, e le più importanti sono quelli di Cervia,  Ravenna(pineta di San Vitale), Bosco della Mesola.

Se abbiamo pernottato ad Anita, lasciando l’ostello, passiamo a fianco della chiesa e proseguiamo per 1,5 km su via Valle Umana, fino a un incrocio dove imbocchiamo a destra via Casso Madonna.  Proseguiamo in rettilineo per 950 m, poi quando gira a destra noi andiamo a sinistra, passiamo nei pressi di una casa colonica,giriamo a destra, 500m e giriamo a sinistra, altri 500m e arriviamo ad una cabina elettrica dove giriamo a destra, sempre su strade campestri; 250m e passiamo davanti ad un cascinale e saliamo sull’argine del fiume Reno: ora rimaniamo lungo l’argine per 4km e arriviamo all’Agriturismo Prato Pozzo.  Se invece abbiamo fatto tappa a Prato Pozzo, usciamo dall’agriturismo, prendiamo a destra via Rotta Martinella, 350m e siamo sull’argine del Reno. Poco più di 1km e arriviamo all’attracco del traghetto per Sant’Alberto, antico porto fluviale in mezzo alle paludi, oggi bonificate.  Se abbiamo bisogno di acqua o altro, prendiamo il traghettto e in 10 minuti siamo al centro della cittadina, poi ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo il cammino sull’argine sinistro del Reno. Ora abbiamo un  tratto di quasi 11km con a destra il fiume Reno e a sinistra le Valli di Comacchio con una notevole varietà faunistica e ancora qualche allevamento di pesce. Sotto l’argine alcune case abitate, altre abbandonate, un cippo che ricorda la “trafila garibaldina”, vecchie e nuove strutture di regimentazione delle acque, capanni da pesca con le reti sempre tese sull’ argine destro del fiume. Giungiamo alla strada statale che porta lo stesso nome del nostro percorso: Via Romea SS309  . Giriamo a destra, camminiamo sul marciapiede del ponte sul Reno e ancora a destra scendiamo sulla strada che conduce ai capanni da pesca. Giriamo subito a sinistra e prendiamo via Corriera Antica; 1km e sulla nostra destra incontriamo un vialetto che conduce al monumento che ricorda il luogo dove fu sepolta Anita Garibaldi. Fatta la dovuta visita, riprendiamo il cammino fino al Canale Destra Reno (località Mandriole).  Giriamo  a sinistra e subito a destra passando sopra a un ponte dotato di chiusa. Sull’altra sponda del canale andiamo a sinistra su via Poggi;  dopo 450m raggiungiamo la statale Romea, che attraversiamo con moltissima attenzione; andiamo a sinistra e ripassiamo il canale e giriamo  a destra:  costeggiamo il canale per 2 km su stradina che diventa sterrata; arriviamo in  via delle Maone. Attraversiamo, andiamo a sinistra sulla pista ciclabile che gira tutt’intorno al porto nuovo di Casalborsetti e dopo 1,1 km s’affianca nuovamente al canale. Andiamo a sinistra, e dopo 150m su un ponticello a destra attraversiamo il porto-canale. Andiamo ancora a sinistra, dopo 80 m imbocchiamo via Bonnet a destra e dopo 150 m raggiungiamo la moderna chiesa parrocchiale sulla destra; a sinistra, una viuzza che ci conduce in 150m al Mar Adriatico.  Siamo al punto tappa di Casalborsetti.

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ATTENZIONE! Nelle zone umide della pianura dotatevi di prodotti antizanzare!

 vedi Guida di Simone Frignani e Download File PDF

In grassetto le strutture da noi già utilizzate
In rosso le strutture convenzionate (con Credenziale*)
(*) i prezzi potrebbero cambiare per situazioni particolari: si prega di prenotare per tempo e chiedere conferma

Come arrivare

Da aeroporto (BOLOGNA, VENEZIA, MILANO-ORIO, VERONA) a Stazione FS Ferrara   Da Ferrara – stazione FS. Linea bus TPER – 62 km (www.tper.it)

Dove mangiare

Dove dormire

Bike Service

         

Assistenza

 VISIT – EMILIA-ROMAGNA       www.emiliaromagnaturismo.it/it/vie-di-pellegrinaggio/via-romea-germanica
PRO LOCO – Ufficio Turistico Casalborsetti Via delle Viole, 1/a – 48123 CASALBORSETTI-RA 0544 444912 – 0544 442112 proloco@casalborsetti.it www.casalborsetti.it

Foto dalla Tappa

Ravenna

Casalborsetti