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Relive ‘ITA VRG 32 Arezzo-Castiglion Fiorentino’

mercoledì 30° / 17 ° Cgiovedì 24° / 13 ° Cvenerdì 24° / 12 ° C
Inizio Tappa AREZZO
Arrivo Tappa SASSAIA o CASTIGLION FIORENTINO
 Lunghezza Tappa KM
26,3
Nazione del percorso Italy
Regione Toscana
Dislivello Salita
987 mt.
Dislivello Discesa
944 mt.
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità Foot
File (.KMZ)per seguire il cammino File .kmz
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La città di AREZZO è situata alla confluenza di tre vallate: a Nord della città ha inizio il Casentino, valle percorsa dal primo tratto dell’Arno; a Nord-Ovest si trova il Valdarno Superiore, sempre percorso dall’Arno nel tratto Arezzo-Firenze; a Sud si trova la Val di Chiana, una pianura fertilissima ricavata dalla bonifica delle preesistenti paludi, il cui più importante corso d’acqua è il Canale Maestro della Chiana. Arezzo fu poi una delle principali città etrusche e molto probabilmente sede di una lucomonia. Durante l’epoca romana, specialmente nel periodo repubblicano, Arezzo divenne un simbolo importantissimo dell’espansione romana a nord ed un bastione difensivo del nascituro impero, grazie alla sua posizione strategica che ne faceva tappa obbligata per chiunque volesse raggiungere la sempre più potente città sul Tevere. Terra di confine tra i domini dei Goti e l’esarcato bizantino di Ravenna fu testimone di aspri scontri fra le due fazioni e fu uno dei primi centri occupati dai Longobardi. I Franchi di Carlo Magno privilegiarono i rapporti con quello che ritenevano il più alto potere locale: il vescovo, a cui attribuirono il titolo di Conte e molte volte imposero un loro rappresentante. Sotto la protezione del vescovo e i privilegi conferitigli dagli Ottoni di Sassonia e dagli Hohenstaufen, si sviluppò nel contado aretino anche un gran numero di abbazie, che contribuirono a ricostruire un sistema di scambi ed un minimo ambito culturale.
Da vedere: il Duomo, chiesa gotica con l’affresco della Maddalena di Piero della Francesca e le vetrate di Guillaume de Marcillat; Chiesa di San Domenico: fondata nel 1275 e terminata all’inizio del Trecento con il Crocefisso ligneo di Cimabue; Basilica di San Francesco con La Cappella Bacci che contiene l’affresco La Leggenda della Vera Croce, di Piero della Francesca; Santa Maria della Pieve (la Pieve), con una torre alta 59 metri, detta anche il campanile dalle cento buche; nell’archivolto del portale principale si ammira il complesso scultoreo lapideo policromo del XII secolo raffigurante Ciclo dei mesi e all’interno il polittico di Pietro Lorenzetti; Chiesa di Santa Maria a Gradi, progettata dall’Ammannati con affreschi e cantorie del XVII secolo ed un’antica cripta; Chiesa della Santissima Annunziata, detta della Madonna delle lacrime con opere di Giorgio Vasari e Pietro da Cortona ed affresco di Spinello in facciata e portale trecentesco; Santa Maria delle Grazie: santuario quattrocentesco tardo gotico con portico rinascimentale di Benedetto da Maiano, altare maggiore in marmo e terracotta smaltata (fine Quattrocento), opera inconsueta di Andrea della Robbia che raffigura nel timpano Madonna con Bambino tra due angeli, nelle nicchie i Santi Lorentino, Pergentino, Donato e Bernardino, nel paliotto la Pietà; all’interno un affresco di Parri di Spinello (Madonna della Misericordia).

Mettendoci in viaggio teniamo presente che lasciamo la valle dell’Arno per entrare nella pianura alluvionale della Chiana, una volta palude, poi bonificata dai Granduchi della casa dei Lorena per cui il percorso, usciti dalla città, si mantiene sempre a ridosso delle colline, quindi è piuttosto accidentato, non eccessivamente faticoso,  privo di traffico: si sviluppa quasi sempre su strade sterrate o ghiaiate; si raccomanda di seguire attentamente il tracciato indicato e segnato.

Dando per scontato l’attraversamento della città, iniziamo la tappa  da Santa Maria delle Grazie, antico insediamento religioso che merita un’attenta visita. Uscendo dal cancello dell’area cortilizia, già chiostro del convento, giriamo a sinistra e prendiamo via Andrea della Robbia , che seguiamo fino al sottopasso della circonvallazione (2km); al successivo incrocio o rotonda, giriamo a destra su via Giulio Salvadori (i ciclisti invece girano a sinistra e seguono la Strada comunale della Sella per continuare dopo 4km su Strada Comunale Monte Lignano e arrivare alla Pieve La  Sassaia di Rigutino). Proseguiamo per 600m fino a prendere la quarta strada a sinistra, via della Magnanina, che seguiamo per circa 1km; all’incrocio giriamo a destra poi subito a sinistra su un ponticello e imbocchiamo Località San Marco Villalba; 300m e siamo nel piccolo centro (proprio davanti ad un piccolo ostello), 250m e giriamo a destra, 100m e giriamo a sinistra; lasciamo la strada per salire in mezzo ad un oliveto per 400m e ritornare sull’asfalto in prossimità dell’area naturale Bosco di Sargiano. Giriamo a sinistra  e iniziamo a salire lungo le pendici del  Monte  Lignano su una strada asfaltata che poi diventa carrareccia. 300m e giriamo ancora a sinistra e continuiamo  a salire per circa 2,5km in mezzo ad un bel bosco, evitando le numerose deviazioni a destra e a sinistra che portano tutte a ville private, passiamo sotto un elettrodotto, continuiamo a salire per 1km poi iniziamo a scendere, prima dolcemente, poi molto ripidamente: 1km e al bivio continuiamo a sinistra sulla strada ritornata asfaltata; saltiamo la stradina sulla nostra destra e giriamo subito dopo a destra e continuiamo a scendere  per 500m fino ad un altro bivio: diritti per San Clemente a Pigli, a sinistra per il Castello di Puliciano. Noi continuiamo a sinistra, 200m e superiamo l’incrocio che riporta  in alto a Santa Maria a Pigli; un tratto immersi in un bel oliveto, poi ritorniamo nel bosco, superiamo un piccolo guado e arriviamo in salita  al castello (1,6 km),  dove giriamo a sinistra, aggiriamo il Castello. 1km pianeggiante e al bivio giriamo a destra e ritorniamo a scendere  per 700m fino ad un trivio dove giriamo a sinistra: stiamo camminando prevalentemente di nuovo in mezzo a stupendi oliveti, in continui saliscendi. Più in basso la SS71, Statale Umbro-Casentinese-Romagnola, che ci farà da punto di riferimento fino ad Orvieto. Occorre fare molta attenzione alla segnaletica, piuttosto numerosa, ma chiara, perché incontriamo una miriade di sentieri; essendo entrati in una zona molto antropizzata passiamo nelle vicinanze di ville  e agriturismi accoglienti. Il sentiero, sempre agevole, ripercorre un’antica strada, si dice percorsa anche da Annibale prima della battaglia del Lago Trasimeno, con tracce evidenti etrusche e romane, specie nei muri di sostegno. Con negli occhi questo meraviglioso paesaggio pieno di fantastici colori, avanziamo per 300m e ci lasciamo a sinistra una prima deviazione, altri 300m e ne superiamo altre due, una a destra e una a sinistra; altri 800m  e superiamo ancora una deviazione a sinistra per arrivare in 200m sulla strada che da Rigutino porta alla Pieve di Sassaia . Giriamo a sinistra e saliamo per 550m : siamo alla Pieve, dove uno straordinario OSPITALERO ci farà dimenticare la fatica, mettendoci a disposizione la sua straordinaria ospitalità, la cucina e anche il pernottamento. Dopo la sosta a Sassaia, o il pernottamento, ci rimettiamo in cammino verso CASTIGLION FIORENTINO, altra cittadina che merita tutta la nostra attenzione. Dalla Pieve ritorniamo  sulla strada, giriamo a sinistra (i ciclisti girano a destra e scendono a Rigutino, girano a sinistra sulla SS71 che poi lasciano dopo 1,7km per rientrare sul percorso pedonale), 50m e giriamo a destra in leggera discesa; dopo 300m giriamo a destra e percorriamo una carrareccia  per giungere ad un bivio, in mezzo alle case di Sassaia, dove giriamo a sinistra, pochi metri e superiamo un piccolo guado, 200m in zona agricola, poi una bella salita di 600m, girando a sinistra dopo i primi 40m, a destra dopo altri 70, a sinistra dopo altri 70, poi diritti per 300m fino al trivio di sentieri: noi giriamo a destra, pochi metri e rigiriamo a sinistra e continuiamo a salire per altri 70m, quando giriamo a destra e iniziamo a scendere: prima rapidamente, poi più dolcemente per circa 1,5km; siamo in località Ottavo e poco prima della chiesa, a fianco di una struttura agricola, giriamo a sinistra, superiamo una sbarra e continuiamo su una carrareccia campestre per 500m; arriviamo su una strada ghiaiata, giriamo a destra, superiamo un torrente e saliamo in località Vitiano; 300m e superiamo un primo incrocio, altri 300m e continuiamo diritti, 400m e al bivio giriamo a sinistra, saltando le deviazioni di sinistra e di destra ; 1km senza tener conto delle varianti, poi giriamo a sinistra per 300m, quando al bivio prendiamo la carrareccia a destra  che in 100m ci porta ad un altro guado che superiamo e giriamo a sinistra in salita per 350m; al bivio continuiamo diritti e passiamo davanti a Villa Apparita, poi iniziamo a scendere verso Castiglion Fiorentino. 250m e attraversiamo altro corso d’acqua, 500m e arriviamo ad un altro bivio; continuiamo a destra  per arrivare sulla strada provinciale; la seguiamo a sinistra e sempre diritti per 800m arriviamo a Porta Fiorentina, entrata di Castiglion Fiorentino.

vedi Guida di Simone Frignani

In grassetto le strutture da noi già utilizzate
In rosso le strutture convenzionate (con Credenziale*)
(*) i prezzi potrebbero cambiare per situazioni particolari: si prega di prenotare per tempo e chiedere conferma

Come arrivare

aeroporto Bologna Marconi (www.bologna-airport.it) > navetta Bologna-FS = (www.tper.it); tel. +39-051-290290 TRENO – (www.trenitalia.com) Stazione FS Bologna – Stazione FS Arezzo
aeroporto Firenze Peretola (www.aeroporto.firenze.it) > navetta Firenze-FS = “Vola in Bus” ATAF; tel. 055-315874 TRENO – (www.trenitalia.com) Stazione FS Firenze – Stazione FS Arezzo
aeroporto Pisa Galilei (www.pisa-airport.com) > navetta Pisa-FS = PISA MOVER TRENO – (www.trenitalia.com) Stazione FS Pisa – Stazione FS Arezzo
aeroporto Perugia S.Francesco (www.airport.umbria.it) > navetta Perugia-FS = tel. 075-592141 TRENO – (www.trenitalia.com) Stazione FS Perugia – Stazione FS Arezzo BUS/TRENI LOCALI – Linea Bus Perugia – Arezzo = SENA – Tel. 0861 1991900 (www.sena.it)

Dove mangiare

  PIATTI TIPICI = Cortonaweb PIATTI TIPICI = Tuscany
Conad Via Monaco,82 – 52100 AREZZO
Esselunga Via Leonado di Vinci, 20 – 52100 AREZZO  0575-294190
Rifugio “La Sassaia” Pieve La Sassaia – 52040 RIGUTINO-AR 340-9812896 gallorobinson@libero.it www.rifugiolasassaia.org
Convenzione
Ristorante Il Drago Via Umbro Casentinese,98 – 52043 CASTIGLION FIORENTINO-AR  0575-680471 emanuelegallorini@alice.it

Dove dormire

Rifugio “La Sassaia” Pieve La Sassaia, 47 – 52040 RIGUTINO-AR
E’ della stessa tipologia degli Albergues di Santiago. E’ gestito dal templare Giovanni Gallostroni
340-9812896 gallorobinson@libero.it www.rifugiolasassaia.org
Convenzione
B&B La Casa del Frate via Cavour 59, 52043 CASTIGLION FIORENTINO-AR 0575-658973 casadelfrate2004@libero.it www.lacasadelfrate.it
Residence Le Santucce via Trieste,30 – 52043 CASTIGLION FIORENTINO-AR 339-4545719 info@santucce.com www.santucce.com
B&B Il Melograno via Trieste 10, 52043 CASTIGLION FIORENTINO-AR 0575-680105 / 328-7817212 / 347-9540956 info@lacasinadelmelograno.it www.lacasinadelmelograno.it

Bike Service

Assistenza

Pro Loco Castiglion Fiorentino Piazza Risorgimento, 19 -52043 CASTIGLION FIORENTINO-AR 0575-658278 info@prolococastiglionfiorentino.it www.prolococastiglionfiorentino.it
Rifugio “La Sassaia” Pieve La Sassaia – 52040 RIGUTINO-AR 340-9812896 gallorobinson@libero.it www.rifugiolasassaia.org

Foto dalla Tappa

Castiglion Fiorentino