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Relive ‘ITA VRG 45 Campagna di Roma-La Storta’

giovedì 22° / 7 ° Cvenerdì 21° / 9 ° Csabato 22° / 11 ° C
Inizio Tappa CAMPAGNANO DI ROMA
Arrivo Tappa LA STORTA
 Lunghezza Tappa KM
22,8
Nazione del percorso Italy
Regione Lazio
Dislivello Salita
580 mt.
Dislivello Discesa
690 mt.
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità Foot
File (.KMZ)per seguire il cammino

       tracciato azzurro variante per bici

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CAMPAGNANO DI ROMA – Il paese sorge su un’altura di roccia tufacea, circondata da forre naturali, sui colli che formano le pendici della Valle di Baccano. Successivamente alla sconfitta della città etrusca di Veio, il territorio di Campagnano fu teatro di scontri tra Etruschi e Romani. Con l’inizio del III secolo a.C. iniziò il ripopolamento dell’area, che nel 241 a.C. entrò a far parte del dominio romano. L’età imperiale vede un periodo di intenso aumento demografico e dell’abitato, parallelamente al rinnovato interesse per l’Etruria settentrionale e per la via Cassia. Nella valle di Baccano, antico cratere vulcanico nel territorio comunale di Campagnano di Roma , colmato in età antica da una palude e successivamente prosciugato e bonificato, a ridosso della strada romana sorse la Mansio ad Vacanas, ovvero una stazione di posta, per il ristoro dei viaggiatori ed il cambio dei cavalli, infatti la Valle di Baccano si trovava lungo il tragitto della Via Francigena o Romea in uscita da Roma, in particolare il piccolo borgo e l’Osteria del Baccano corrispondevano alla Bacane nell’itinerario di Sigerico, citata appunto dall’Arcivescovo di Canterbury come la Submansio III.
Valle del Sorbo—la Zona del Sorbo è una delle località più suggestive dell’area protetta. A pochi chilometri dalla metropoli, in quello che un tempo era il cratere del Sorbo, si sviluppa una vallata che ospita ampi pascoli, circondata da boschi misti di querce ed incisa dal fiume Cremera; nel territorio del Parco le Valli del Sorbo sono riconosciute come Sito di Importanza Comunitaria per la presenza dei caratteristici valloni tufacei della campagna romana, solcati da torrenti discretamente conservati e che ospitano una fauna interessante.
FORMELLO—Nel territorio comunale sono attestate presenze in età preistorica (Valle Cancella, Terre di Bettona, Prato la Corte). In età storica la zona fece parte del territorio della città etrusca di Veio, che sorgeva nel territorio comunale: rimangono a testimonianza della lunga dominazione etrusca numerosi manufatti, tombe e il cosiddetto alfabeto di Formello, un vaso che è stato un prezioso documento per la conoscenza dell’alfabeto etrusco arcaico. Dopo la conquista romana di Veio nel 396 a.C., il territorio si andò spopolando, fino alla fine del VII secolo quando, nel 780, papa Adriano I fondò la domusculta Capracorum, che si contrappose all’espansione territoriale dell’abbazia di Farfa, di fondazione longobarda. Il centro decadde in seguito alle incursioni saracene del IX secolo (Wikipedia).
Riprendiamo il nostro cammino e dalla p.za del Municipio percorriamo Corso Vittorio Emanuele; alla rotonda giriamo a sinistra e prendiamo la SP10a che lasciamo quando a sua volta gira a sinistra all’altezza degli impianti sportivi; noi continuiamo diritti su via di Maria Bona: stiamo camminando lungo i bordi della Valle di Baccano. Giriamo a destra su via Follettino, ancora a destra su via Roma, 250m a sinistra su via delle Piane che dopo 1,3km ci porta su via delle Pastine e siamo sotto Poggio dell’Ellera alla nostra destra; 600m e lasciamo la Valle di Baccano per entrare nella Valle del Sorbo: stiamo attraversando un territorio veramente suggestivo che merita tutto il nostro rispetto e la meraviglia per essere giunto a noi senza eccessive manomissioni. Al bivio prendiamo a sinistra la Strada del Sorbo che in 4km ci porta a Formello dopo una visita al Santuario della Madonna del Sorbo. Entriamo nella cittadina percorrendo l’ultimo tratto della Strada del Sorbo dopo la confluenza con la via della Porcineta prima e via Monte Madonna subito dopo; al bivio teniamo la sinistra e continuiamo su via Belloni, poi via Umberto I°; arriviamo in piazza del Municipio dove troviamo un ottimo ostello; attraversiamo tutto il centro storico e, girando ancora a sinistra, arriviamo in Viale Regina Elena. Giriamo a destra, attraversiamo e continuiamo su via del Rosciolo che lasciamo dopo 500m per continuare su Strada Fontana Rutola che a sua volta lasciamo dopo altri 700m per girare a sinistra su un sentiero campestre che in 1,3km ci porta, girando ancora a sinistra, su strada dei Pantanicci; procediamo per 200m e arriviamo in via della Pietrarella di Monte Aguzzo. Al primo incrocio giriamo a destra e percorriamo per 800m via della Pietrara fino alla confluenza con via di Santa Cornelia, dove giriamo a destra, poi subito a sinistra in via della Selvotta; superiamo la Cassia Veientana o SS2bis, attraversiamo per 500m il parco della Selvotta, giriamo a destra e seguiamo la strada per altri 500m, poi giriamo a sinistra e camminiamo in questo vasto pianoro per 800m e incontriamo un piccolo guado; subito dopo giriamo decisamente a destra e scendiamo per 500m arrivando su una nuova strada-sentiero in terra battuta che segue il torrente e il bosco al limitare dei prati per 1,5km, quando giungiamo ad un altro guado in prossimità della cascata a Ponte Sodo. Guadiamo e proseguiamo per altri 200m, poi la strada sale per 300m e arriviamo su Vicolo Formellese, superando una cancello. 200m a destra e, nei pressi di una sbarra, giriamo a sinistra ed entriamo in un pianoro che attraversiamo per 700m e arriviamo alla Cascata Mola sul torrente Cremera che superiamo su di un ponticello e ritorniamo a salire leggermente; 400m e siamo alle prime case di Isola Farnese: abbiamo attraversato tutto il Parco archeologico di VEIOISOLA FARNESEIl borgo che, già proprietà della famiglia Orsini, sorge in posizione isolata, fra la valle della Storta e la valle di San Sebastiano, su una rupe tufacea. Questa conformazione gli valse il nome di Insula. Nel 1567, il cardinale Alessandro Farnese acquistò il borgo dagli Orsini assegnandogli l’appellativo familiare di Farnese.  Continuiamo a destra su via dell’Isola Farnese fino alla confluenza con la SR2 o via Cassia (molta attenzione al traffico), giriamo a sinistra e in 600m arriviamo alla Chiesa del Sacro Cuore e siamo a fine tappa, cioè a La Storta.

Per altri particolari sul percorso: vedi Guida di Simone Frignani e  Download File PDF

In grassetto le strutture da noi già utilizzate
In rosso le strutture convenzionate (con Credenziale*)
(*) i prezzi potrebbero cambiare per situazioni particolari: si prega di prenotare per tempo e chiedere conferma

Come arrivare

Da aeroporto (ROMA CIAMPINO, ROMA FIUMICINO) a Stazione FS Roma/Termini   BUS/TRENI LOCALI – Stazione FS Termini – Campagnano (www.comunecampagnano.it/come_arrivare/come_arrivare_a_Campagnano.htm#treno)

Dove mangiare

PIATTI TIPICI = Più famosi PIATTI TIPICI = Movingitalia PIATTI TIPICI = Noi di Roma  
Carrefour Via Regina Margherita,26 – 00060 FORMELLO      
Carrefour Via San Sebastiano, 21 – 00063 CAMPAGNANO      
Casa Per Ferie – Nostra Signora Via Cassia 1826 – 00123 LA STORTA-ROMA 06-30890863 info@casanostrasignora.it www.diocesiportosantarufina.it

Dove dormire

Ippovia Servizio

Azienda Agricola La Fattoria di Pacifico via Della Perazzeta, 2888 – 00060 FORMELLO – RM 06-9084393 / 340-6297491 / 340-7201255  info@agriturismopacifico.it  www.agriturismopacifico.it 

Assitenza

Pietro Labate – Guida Autorizzata Via delle Monache, 3 – 01100 VITERBO 349-4409855 pietrusco@thesantrekking.it www.thesan.net
Luggage Transport Via del Castro Pretorio, 32 –  ROMA 366-2676760 booking@bags-free.com www.bags-free.com

Foto dalla Tappa

La Storta