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Inizio Tappa CERVIA
Arrivo Tappa FORLIMPOPOLI
 Lunghezza Tappa KM
28,7
Nazione del percorso Italy
Regione Emilia Romagna
Dislivello Salita
30 m
Dislivello Discesa
8 m
CAI (Diff. Escurs.) E
Percorribilità Foot

Tappa 24/B – Cervia-Forlimpopoli – È una tappa lunga ma tutta in pianura. All’inizio si attraversa l’ambiente protetto delle Saline di Cervia e poi, nella campagna, si arriverà a Forlimpopoli per riprendere le prime colline del crinale appenninico.       Dal centro di Cervia ci si addentra nell’entroterra. Si segue tutto il porto canale fino alla SS 16 Adriatica. Si giunge così al Centro Visite delle Saline di Cervia. Attraversato il primo canale e costeggiati i primi impianti, si prende il lungo il sentiero fino a Via Madonna della Neve. Su strade campestri, a parte un breve tratto sulla Provinciale Cervese, si arriva a a Pisignano. Qui si incontra la Pieve di Santo Stefano, chiesa dell’anno Mille e storico punto di riferimento per i pellegrini. Arrivati in località La Cella, costeggiato il fiume Savio, ci si trova a Matellica. Di qui, dopo diverse strade di campagna, attraversato il Canale Emiliano-Romagnolo e l’autostrada si arriva al centro di Forlimpopoli. Da Cervia sono 28,4 km.

NOTA SULLA CHIUSURA DELLE SALINE. Se si trovasse chiuso il passaggio, dopo la SS16, si supera il Centro Visite delle Saline, e lo si aggira lungo l’antico Canale della Camillona. Poi si torna sulla Via Madonna della Neve

Punti di interesse

Pisignano – In questa località di notevole interesse è la Pieve di Santo Stefano, una chiesa dalle origini molto antiche: già se ne parla in un documento del 997. Venne distrutta nel 1512 e ricostruita nel 1521 dalle monache di S. Lucia di Venezia. La struttura interna presenta 4 arcate collocate su tre pilastri e un’abside circolare. Lo splendido affresco dell’abside riporta la Madonna in Trono con Bambino affiancata dai santi Stefano, a cui la chiesa è dedicata, e Lucia, patrona delle monache veneziane che ebbero in protettorato la chiesa. L’affresco è attribuito al Longhi. Fra gli antichi frammenti che sono stati collocati sulla facciata della chiesa si può notare una mano benedicente che indicava ai pellegrini la via e la presenza di un ospizio nei paraggi. Il recente ritrovamento nei pressi della chiesa di una ampollina da pellegrino, sembrerebbe confermare l’ipotesi che la pieve fosse affiancata da un ospizio e che si trovasse sulla Via dei Romei.

Forlimpopoli – È situata nella pianura romagnola, ai piedi delle ultime alture collinari appenniniche, a circa 25 km dalla costa adriatica. Il centro abitato sorge lungo la Via Emilia (SS 9), tra Forlì e Cesena e al termine della Valle del Bidente. È nota per aver dato i natali al famoso letterato e gastronomo Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820 – Firenze 1911), tanto da definirsi “Città Artusiana”. Forlimpopoli vanta anche un passato ricco di storia. Fondata dai Romani nel II secolo a.C., frequentata dai pellegrini diretti a Roma in tempi medievali, presenta ancora oggi diversi monumenti di rilievo, come la Rocca Albornoziana, a pianta quadrata che domina la piazza principale. Costruita verso la metà del XIV secolo sulle rovine dell’antica cattedrale, la Rocca tuttora ospita il municipio ma sono i suoi sotterranei a celare la storia della cittadina, ospitando le sale del Museo Archeologico “T. Aldini” con manufatti e reperti paleolitici, romani (fra i quali mosaici e anfore), medievali e tardo-medievali ritrovati nel territorio circostante.  Di rilevanza è anche la Chiesa dei Servi che sorge a ridosso della Piazza. Costruita verso la metà del XV secolo, fu tuttavia all’inizio del ‘700 che l’edificio ricevette l’aspetto odierno: una serie di costruzioni alla cui sommità si staglia il caratteristico torrione settecentesco, che supera in altezza anche il campanile. Nell’interno ricco di decorazioni ed eleganti arredi spiccano sei grandi nicchie con altari ornati da dipinti di pregio, tra cui una pala dell’Annunciazione dipinta da Marco Palmezzano. Esempio di architettura del VI secolo, è invece la Collegiata di San Ruffillo, che conserva le reliquie del Santo, primo vescovo di Forlimpopoli. Fu rifatta nel corso del ‘400 e restaurata nel 1821.

 Pellegrino Artusi: la buona tavola romagnola – All’insegna della scienza in cucina e dell’arte di mangiar bene, a Forlimpopoli è attivo il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana: Casa Artusi. Ricavata dalla ristrutturazione del complesso monumentale della Chiesa dei Servi in onore di Pellegrino Artusi, qui si può gustare la cucina tradizionale e, grazie ai corsi della rinomata Scuola di Cucina, perfezionare le proprie tecniche culinarie. A fine giugno, il paese rende omaggio a Pellegrino Artusi con la grande Festa Artusiana: una manifestazione che anima la città per un’intera settimana, offrendo menù ispirati al grande letterato e gastronomo, spettacoli, rassegne, degustazioni e incontri.

Guida Ufficiale della Via Romea Germanica (www.guidaromea.eu)

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