istituzionali italiani, perché semplificherebbe il quadro nazionale e, in questo Anno dei Cammini, agevolerebbe gli interventi del Ministero e delle Regioni.
In tal modo siVenerdì 18 marzo la Via Romea Germanica è stata ricevuta dall’Istituto per le Rotte Europee del Consiglio d’Europa. A fare gli onori di casa il nuovo Direttore dott. Stefano Dominioni, la vicedirettrice dell’Istituto e la responsabile dei progetti Eleonora Berti. Con loro anche l’Ambasciatore d’Italia al Lussemburgo S.E. Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri.
Con noi vi era la l’Associazione delle Vie Francigene rappresentata dal Presidente Massimo Tedeschi e dal suo collaboratore Luca Bruschi e la Romea Strata, rappresentata dal responsabile Don Raimondo Sinibaldi e la sua collaboratrice Luisa Dal Pra.
Tema dell’incontro: l’esame della situazione delle due Rotte Culturali Internazionali (Via Romea Germanica e Via Romea Strata) e la possibile collaborazione con le Vie Francigene, fino ad ipotizzare una Confederazione unica.
Una prospettiva che sicuramente è vista favorevolmente anche ai vertici farebbe “sistema” senza comunque togliere nulla alla rete dei vari cammini locali e regionali, che sicuramente vanno apprezzati ed incentivati.
La questione è stata sviscerata in tutti i suoi aspetti e l’Istituto si è fatto parte attiva proponendo di studiare la cosa, cercando in primis di coinvolgere anche le altre Associazioni che fuori dai nostri confini si occupano sia della Germanica che della Strata, in un’ottica meno Italianocentrica e di respiro maggiormente Europeo.