Oggi è iniziato l‘intervento su Passo Serra. In particolare sulle creste di Nasseto, fatte di roccia friabile, detta “greta” che scivolando a valle ed essendo soggeta a profonde incisioni dall’acqua piovana e di ruscellamento, rende difficoltoso il passaggio anche a piedi. Tanto che, per la sicurezza, abbiamo finora consigliato una deviazione abbastanza lunga e meno panoramica. Il passaggio di Nasseto e Passo Serra è una delle più belle tappe della Via Romea Germanica. Mirabile è la vecchia mulattiera, forse di origine romana, che fino all’inizio del secolo scorso era l’unico passaggio tra Romagna e Toscana. Non vi erano infatti i Passi dei Mandrioli, della Calla, del Muraglione, del Cavallino… La mulattiera sicuramente è stata percorsa da pellegrini (ne furono trovate due tombe sotto i resti di un oratorio, posto proprio sul Passo Serra), da mercanti e anche da armati, come i Lanzichenecchi del Connestabile di Borbone diretti al Sacco di Roma. A parte la messa in sicurezza, sarebbe bello, dal punto di vista storico, culturale, ambientale naturalistico, recuperare la massicciata di questa mulattiera. Massicciata che strenuamente resiste ove vi è il sottofondo di rocce arenacee e marnose resistenti, ma che è scomparsa dove si appoggiava sulle marne argillose dette volgarmente “greta”. Grazie al Ministero MIT che ha dato il finanziamento, alla Regione, all’Unione dei Comuni Valle Savio, al Consorzio di Bonifica: tutti si sono adoperati per questo progetto di ampie prospettive.