A metà Marzo 2018, in contemporanea col passaggio dei lama argentini e dei tre amici di Bolzano, sono passare due ragazze, belghe, che hanno fatto con loro alcune tappe.  Abbiamo dato loro un aiuto, ma la nostra attenzione era concentrata sul passaggio dei lama. Ora Isabella Zuliani (che ringraziamo di cuore) ci fa notare l’importanza di questo progetto teso al recupero di giovani con gravi problemi. Credo che la Via Romea Germanica possa e debba essere a disposizione per questo tipo di progetti.
LETTERA DI ISABELLA ZULIANI
Qualche giorno fa ho saputo del fortuito accompagnamento con le due camminatrici belghe da voi conosciute, nell’avventura di queste settimane, dall’organizzazione che le ha inviate, Alba. Non so quanto abbiate avuto modo di approfondire il perchè del loro cammino e mi piacerebbe darvi qualche informazione in più perchè anche noi in Italia stiamo cercando di proporre lo stesso modello.
Si tratta di un’esperienza educativa, iniziata proprio dai Belgi ormai quasi 40 anni fa (all’epoca l’organizzazione si chiamava Oikoten) e importata anche dall’associazione Seuil in Francia da quasi 20 anni.
Si fa camminare un giovane o una giovane talora con precedenti penali o “semplicemente” con una vita difficile in compagnia di un adulto che condivide in tutto l’esperienza. Camminano per circa tre mesi, in grande sobrietà, percorrendo circa 2000 chilometri, all’estero.
E’ un’occasione di spaesamento per il minorenne, di incontro di un mondo con sfaccettature mai immaginate, con continue occasioni per alimentare l’autostima di cui spesso fanno difetto (nonostante un’apparente atteggiamento di grande sicurezza)
Vi lascio il blog della nostra piccola associazione per eventuali futuri approfondimenti.
https://associazionelunghicammini.wordpress.com/
Buon cammino!!
Isabella Zuliani